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-Gwenhwyfar-pieces of me**Esiste o no il sogno che smarrii prima dell'alba?** her morning elegance Questo video è un gioiello della stop motion
"Soon she's down the stairs Her morning elegance she wears The sound of water makes her dream Awoken by a cloud of steam She pours a daydream in a cup A spoon of sugar sweetens up" Per teVolevo dedicare questo piccolo intervento ad una persona per me speciale,che ha compiuto gli anni ieri.
Perchè ogni tanto,tra giornate rarefatte e gesti ordinari,ti respiro nell'aria come un profumo indefinito,fatto di ricordi lontani ed emozioni sfumate.
In quei momenti penso che nonostante tutto,nonostante la distanza,posso ancora toccarti e ridere con te,in quei momenti capisco che non ci siamo mai perse perchè qualcosa di più profondo è radicato in noi come sigillo invisibile.
Noi,ninfomani di parole da disporre esteticamente,non ne abbiamo bisogno quando si tratta di sfiorare l'animo dell'altra.
Se ci sono lunghi silenzi,se ci sono assenze,quando poi ti vedo so con certezza di poterti affidare i miei pensieri,so con certezza che il tempo non può cancellare quel non-detto di condivisione che c'è fra noi.
Ricordo il giorno in cui mi portasti nel tuo mondo,i luoghi dei nostri passi,i giochi stupidi e meravigliosi che inventavamo.
Anche ora,nel caos ordinato della mia vita,una parte di te continua a viaggiare con me e mi accompagnerà sempre.
Lo so perchè sei una delle poche in grado di penetrare nel mio essere pur senza avermi davanti agli occhi e salutarmi ogni giorno,lo so perchè quello che dici ha per me un sapore diverso da tutti gli altri,lo so perchè entrambe conosciamo la consistenza di un raggio di sole e il valore dell'inespresso.
Volevo solo farti sapere questo,oltre che naturalmente augurarti buon compleanno.
Ti voglio bene Roxy
eternal rewind
Sei ritornato a galla tra i miei pensieri,nel moto caotico delle emozioni indefinibili;hai fatto breccia nella superficie delle cose ordinarie,divenendo parte di esse. Non sono diversa da ieri. Non sono uguale a quella di ieri. Contraddizione apparente. Forse la vita è un ossimoro cosmico. Io continuerò a camminare ogni giorno sulla stessa strada per andare a scuola,continuerò a nutrirmi di piccole cose,a costruire ogni istante un pezzo di me…e tu dove poserai i tuoi piedi nel frattempo?Le nostre strade parallele non potranno mai sfiorarsi? E’ strano scoprire di non conoscersi. Le facce che incontro ogni mattina sono maschere,le parole che sfrecciano nell’aria sono risonanze vuote,eppure io esisto. E’ questa la cosa più bella che si possa percepire:il sentimento puro di partecipazione al mondo. Osservando distrattamente i passanti,accorgendosi dei riflessi della luce sulle foglie,respirando un profumo che parla di indefinito. Io sono. Prima di qualsiasi altra cosa. Così mi sono accorta che siamo troppo diversi e troppo uguali per confonderci, che il nostro divenire è un eterno ripetersi e che,nonostante ciò,non ti allontanerai mai da me.
the sound of silence
Ieri sera ho ascoltato la voce del vento
Era leggera e sinuosamente fragile Mi ha parlato delle foglie che trasporta E degli antichi ricordi degli alberi Mi ha sussurrato all’orecchio parole lontane, Parole luminose e dimenticate Mentre il crepuscolo abbracciava il mio corpo E l’erba bagnata scherzava con i miei piedi
E dopo un brivido di sottile cristallo spezzato Io non ero più lì Ma ero nel profumo del bosco dopo la pioggia E nei campi d’erica Ero nella rugiada ambrata E nel canto sussurrato alla luna fiorente
Dopo un brivido di sottile cristallo spezzato Io non ero più lì Ma ero ramo di quercia possente E sussurro gentile della notte in arrivo Ero danza argentea dell’acqua E risata di fate vanitose
Dopo un brivido di sottile cristallo spezzato Terribilmente completa nella mia indefinizione, Una lacrima di nostalgia è caduta a terra Per essere raccolta dai poeti sognanti.
Ieri sera ho ascoltato la voce del vento E ho scoperto con sorpresa che conteneva anche la mia.
ci si sente così a svegliarsi?Qualcuno mi salvi da me stessa.
Gettatemi un'ancora di disillusione,riempitemi di anestetici,trascinatemi fuori dall'ideale,svelatemi la casualità del mondo.
Perchè devo sempre tendere l'orecchio al suono dell'impercettibile?
Perchè non riesco a mettere via quello che mi sussurra la notte?
In equilibrio sulla fune sottile tra realtà e sogno,rischio di cadere se quello in cui avevo riposto ogni fibra del mio essere,improvvisamente svanisce.
Questo sentimento di instabilità non lascia spazio ad altro,la mia incompletezza assorbe ogni briciola di realtà.
Io vorrei poter racchiudere tutto quello che sento in una parola,ma non esiste espressione tanto completa e sottile,vorrei poter affidare quanto ho di più caro ad un unico volto,vorrei potermi specchiare in un gesto segreto e senza tempo.
Vorrei dirti quello che ancora non so di me,vorrei mostrarti l'eternità di un abbraccio e trovare il profumo dell'infinito nell'immanenza di un fiore,così da riparare la fragilità che ci appartiene.
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via. Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo, dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai. Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore, dalle ossessioni delle tue manie. Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare. E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale, ed io avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà). Non hai fiori bianchi per me? Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare. Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza. Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza. I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi, la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi. Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono. Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare. TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io
avrò cura di te
io sì, che avrò cura di te
Eppure cammino da sola tra le onde in tempesta.
Ti ricorderò nell'aurora indistinta,nell'inspiegabilità di una lacrima,tra le pietre che incontrerò lungo la mia via.
Ti ricorderò in quei momenti di purezza indicibile in cui l'essere si manifesta a sè stesso e non ha bisogno di parole.
Ti ricorderò,semplicemente,come si ricorda chi si è amato. E' un testamento d'addio a questa parte di irrealizzabile che ho voluto costruire. Un lascito a me stessa e alla mia nudità. Una goccia di nulla dalla quale berrò per sempre.
inseguendo pezzi di meIn questi giorni vorrei essere l'eroina di qualche grande romanzo romantico...mi ritrovo a condire la mia vita con punte di teatralità eccessiva,a costruire una realtà cangiante a partire dal nulla incolore,ad enfatizzare ogni cosa per renderla viva e sentire il suo calore tra le mie mani.
O tutto o nulla.
L'aurea mediocritas(Orazio mi perseguitaa°_°) evidentemente non fa per me.Non ora.
E' incredibile quanto riesca a viaggiare senza muovermi dalla mia stanza,è come se l'azzurro delle pareti assorbisse quanto vi è di consistente e lo rendesse fluido,evanescente.
Ma quanto è salutare tutto cio?..forse a forza di vagare tra flutti onirici mi perderò nel caos che ho dentro,oppure andrò a sbattere contro qualche bastardissimo palo della realtà,o inciamperò,come difatto sovente accade-.-..perchè io inciampo spesso,a volte anche senza bisogno di qualcosa su cui inciampare.°__°
E credo che questo valga anche in senso metaforico.
Inciampo sul nulla che costruisco,sull'impossibile che creo..vivo nell'ideale,nell'immaginario,nel non concretizzato..( e questo mi ricorda fin troppo il caro vecchio Flaubert^^)
E' piuttosto straziante come cosa,a rifletterci bene,ma come posso sottrarmi a me stessa?
C'è uno scompenso di fondo,un attrito con la realtà dell'esistenza che stride con le immagini puramente ideali.
Nonostante ciò indugio tra le pieghe del possibile-impossibile,mi lascio trasportare dalle emozioni senza filtrarle,mi immergo senza riserve nelle profondità dei sogni,i cui contorni sfumati lasciano una traccia lieve nella confusione del risveglio.
"Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni e la nostra breve vita è circondata dal sonno."
Frase che ho recitato oggi stesso davanti ad una paciosa Cèline,la quale mi ha rivolto uno sguardo indecifrabile>_>
(i miei monologhi occasionali di fronte ad ignari felini sono uno dei tanti tratti della mia insanità mentale°_°)
E dunque oscillo tra depressione galoppante e manie di grandezza...costruisco un equilibrio precario che poi viene inevitabilmente rotto da colpi appena percettibili,semplici parole spezzate,gettate a caso,oppure pensieri che emergono dalla superficie del tempo.
Forse la vita intera e fatta di equilibri che vengono a spezzarsi per poi essere ricostruiti.
E' una danza che si genera da se stessa,un percorrere sentieri senza domandarsi l'ora dell'arrivo.
Mi sento così piena che vorrei far vibrare la mia essenza nell'aria,eppure mi trattiene l'eco vuoto del mondo.
Io non so.
Non so quasi nulla.
L'unica cosa di cui sono certa è l'inestricabile pienezza dell'attimo,che è quanto ci rende simili all'eternità.
so I put my arms around youTime is gonna take my mind
and carry it far away where I can fly The depth of life will dim my temptation to live for you If I were to be alone silence would rock my tears 'cause it's all about love and I know better How life is a waving feather So I put my arms around you around you
And I know that I'll be leaving soon My eyes are on you they're on you
And you see that I can't stop shaking No, I won't step back but I'll look down to hide from your eyes
'cause what I feel is so sweet and I'm scared that even my own breath Oh could burst it if it were a bubble And I'd better dream if I have to struggle So I put my arms around you around you
And I hope that I will do no wrong My eyes are on you they're on you
And I hope that you won't hurt me I'm dancing in the room as if I was in the woods with you No need for anything but music Music's the reason why I know time still exists Time still exists Time still exists Time still exists So I just put my arms around you around you And I hope that I will do no wrong My eyes are on you they're on you And I hope that you won't hurt me My arms around you they're around you and I hope that I will do no wrong
My eyes are on you they're on you They're on you My eyes
Dancing-Elisa
voce del verbo stocazomai
Giornata offuscata dalle incomprensioni e dal pessimismo di Schopenhauer da parole aggressive..che hanno fretta e da altre di un sapore diverso che si spera di ascotare ma che invece non arrivano mai. "Everything I know is wrong E,inoltre,In greco faccio schifo. Ma invece di mettermi seriamente sulle versioni continuo a scrivere,scrivere senza esaurire mai quanto ho da dire.
Siamo quello che non vediamo, Impercettibile tensione alla morte Superficie levigata dalla realtà; Percepiamo il distante tra le pieghe del sonno Il mistero che non si può svelare Della nostra perpetua giravolta di desiderio. Piacere e dolore si compenetrano, L’amore brucia per qualcosa che non c’è, Eppure viviamo di queste cose Troppo complesse per essere raccontate Troppo semplici per non essere sentite; Viviamo di forme evanescenti Di cui seguiamo le molteplici ombre, Cerchiamo di afferrare il giorno Prima di perderci nella notte che è in noi, Strappiamo sogni alla nuova luna e tessiamo con i suoi fili una trama di illusioni, indispensabile velo del divino. Siamo quello che non vediamo Perdiamo tutto nella corsa al nulla Siamo onde che si infrangono sulle ore Alla deriva di coste cancellate dal vento E l’assenza di noi stessi È quanto inevitabilmente ci appartiene.
SuadHai negli occhi foto di polvere e tramonti
Di tappeti stesi, di tende e di silenzi Di casbah e di mercati Di aeroplani su terre straniere E di piedi scalzi nei vicoli di Algeri
Hai il profumo dolce dell'erba e dell'incenso
La tua voce parla di caldo e di colori
La tua casa è fra le nuvole e il deserto
La tua casa è fra le nuvole e il deserto Modena city ramblers
What do I feel?
“I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti sono quelli assurdi:l’ansia di cose impossibili,proprio perché sono impossibili,la nostalgia di ciò che non è mai stato,il desiderio di ciò che potrebbe essere stato,la pena di non essere un altro,l’insoddisfazione per l’esistenza del mondo. Tutti questi mezzi toni della coscienza dell’anima creano in noi un paesaggio dolorante,un eterno tramonto di ciò che siamo. Il sentirci è allora un campo deserto che imbrunisce,triste di giunchi accanto a un fiume senza imbarcazioni,nereggiando chiaramente tra rive lontane.”
[Fernando Pessoa] fuori dal finestrino
Il ragazzo guardò fuori dal finestrino,mentre il treno prendeva velocità. Là fuori,oltre il vetro, il mondo scorreva,come i suoi pensieri in continuo movimento. Le colline disegnavano dolci paesaggi,l’oro dei campi sembrava stendersi fino all’orizzonte,le rade abitazioni erano immerse in un’atmosfera d’altri tempi, mentre le nuvole, in lontananza ,assumevano nuove forme,sull’onda di sogni mai raccontati. Era partito alla prima luce del sole,senza voltarsi indietro,senza portare con sé brandelli di una vita vissuta a metà. Ora,mentre si allontanava da quanto finora gli era appartenuto,le cose presero lentamente forma ed il ragazzo si accorse di quanto tempo aveva bruciato con il fuoco della sua indolenza,di quanti giorni erano trascorsi come vuoti,anonimi,numeri,di quante persone vedeva ogni giorno e con quante poche,tra loro,parlava realmente. Tutto improvvisamente apparve più chiaro, distinto,assunse i contorni di un quadro mal riuscito che lui sentiva la necessità di ridipingere con colori diversi,per dare tonalità ad un’esistenza in cui ora,finalmente,voleva immergersi fino in fondo,fino a sentirsi mancare il fiato. Aveva deciso di rischiare,di lasciarsi alle spalle ogni cosa ,portando con sé solo uno zaino,riempito da qualche ricordo e qualche vecchia canzone. Non aveva bisogno di compagni di viaggio per il momento;sapeva che li avrebbe incontrati nel suo percorso ma sentiva che, prima,era necessario svelare se stesso ai suoi occhi. Si era cercato in ogni cosa senza trovarsi. Si era cercato nello studio,tra i libri di scuola,si era cercato nelle serate con gli amici, tra le birre e il chiasso dei locali,si era cercato tra le labbra di qualche ragazza che non amava o nella sua ribellione contro le regole,si era cercato nella fatica fisica e nella musica assordante,tra le risate e i concerti,senza mai trovarsi. Eppure quel primo passo verso la libertà gli aveva restituito una piccola parte di sé;dal momento in cui era salito sul treno sentiva che qualcosa era cambiato e che,forse,si trattava proprio di lui. Oltre il vetro il paesaggio mutava,i colori si alternavano tra loro,formavano comete di luce che il ragazzo seguiva fino a ritrovarsi in terre lontane,dove poteva essere niente perché poteva essere tutto,dove non sarebbe stato più costretto a indossare la sua faccia ogni mattina prima di uscire o a interpretare personaggi inutili. In quelle terre forse avrebbe trovato un angolo di cielo solo per lui,avrebbe riscoperto le sue passioni e abbandonato un meccanismo che non condivideva,una società ubriaca di se stessa,dalla mielata ipocrisia. La porta dello scompartimento si aprì. Entrò una ragazza,poco più giovane di lui,che prese posto vicino all’altro finestrino. Era vestita molto semplicemente,ma con una grazia che risultava naturale,aveva la pelle chiara e i capelli castani le scendevano come onde morbide oltre le spalle scoperte. La ragazza cercò qualcosa nella borsa e ne estrasse un libro. Per un attimo i loro sguardi si incontrarono. E allora accadde. Nei suoi occhi verdi il ragazzo scorse un mondo nascosto che parlava di sole e terra calda,di colori e profumi,parlava di una promessa segreta e di un tramonto,di rumore e di silenzio. Nei suoi occhi c’erano perle di mare e cristalli d’ambra,c’erano tutte le donne del mondo,c’era forza e tenerezza,inverno ed estate,malinconia e gioia di vivere. Nei suoi occhi c’erano gocce di luce,strade dimenticate,petali di neve,c’erano parole mai dette e gesti troppo semplici,c’era istinto primitivo e leggerezza inafferrabile,sensualità e poesia. Nei suoi occhi,per un istante,c’era anche lui,e la scia di infinito che intendeva seguire e far vibrare nell’aria. Quella scia che,finora,non aveva mai trovato.
theatre extractIn silenzio,piangendo, mi rividi bambina ai bordi del torrente
e per ore giocavo a costruire castelli di sabbia e polvere..
Sarebbero rimasti intatti?
O un'onda li avrebbe distrutti?
Nessuno mi capiva.
Se non cieca,la gente vive di orizzonti stretti;come chi giace nella nebbia.
E mi avvolse un silenzio di solitudine immensa.
Unica voce la lunga pioggia tenera di maggio.
Quell'acqua interminabile era musica,vita,freschezza,
solitudine umana,gioia universale....
e altre voci scendevano a sfiorarle l'anima.
Era il profumo ignoto dell'Oceano
il tremare di un'unica Stella
un usignolo che,sommessamente,mi colorava di presagi l'Anima.
ghghBasta con gli interventi poetici per un'pò..questa volta voglio semplicemente scrivere un'pò di affaracci miei.
Ordunque..ieri è stato il mio compleanno.
Devo dire di non aver atteso con trepidazione l'arrivo dei miei 18 anni..non sono mai stata impaziente di compierli..del resto dal punto di vista biografico sono sempre la stessa,sempre distratta,persa nei suoi pensieri,sempre con l'orologio guasto rispetto ai ritmi del mondo..insomma non credo di certo che la maturazione e il senso di responsabilità ti piombino addosso allo scadere della mezzanotte.
Nonostante ciò si tratta pur sempre di una tappa,di una porta che si apre per mostrare un nuovo orizzonte di possibilità,senza per questo rinnegare il percorso prima compiuto.
Fatto sta che ieri mattina mi sveglia mio padre dicendomi che c'era una telefonata urgente per me..scendo dal letto e marcio verso il telefono stile zombie...domando chi è con una voce proveniente dall'oltretomba e mi risponde la "redattrice di RTR"(ovvero la rete tv reatina) facendomi tanti auguri di buon compleanno(mah..°_°) e raccomandandosi di guardare il canale°°..sibilo un grazie e metto giù,ancora in uno stato di trance.
Lungo la strada che riconduce al mio letto ho realizzato di non aver nessun rapporto intimo con la redattrice di RTR e ,domandandomi come fosse possibile che conoscesse il mio compleanno e il perchè di tanto interessamento,ho deciso di far colazione davanti alla tele.
Per curiosità metto su RTR(che solitamente non guardo mai) e vedo che sfilano sullo schermo una serie di foto e dediche a persone varie.
Mentre addento una gocciola ecco che compare il mio nome a caratteri cubitali o_O..indovinate un'pò?
Quelle pazze di marta,beatrice e valentina avevano scritto una filastrocca in mio onore,che ora riporto:
Nè un dono,nè un fiore ti abbiamo regalato
ma una poesia per te abbiamo creato
Per una poetessa questo è ben poco
ma per noi non è stato affatto un gioco
Speriamo che il nostro regalo gradirai
e che i tuoi poteri contro di noi non userai
Quindi auguriamo alla nostra streghetta*
di abbandonare presto la scopetta
e farsi una bella macchinetta
Ecco perchè tanti auguroni
da parte degli arti mattacchioni
* per chi non ne fosse al corrente l'appellativo streghetta è una gentile creazione di Dipalo che sostiene fermamente che ho dei poteri sovrannaturali.
GHGH..e mi sono messa a sorridere davanti alla tele come una deficente=)
Nel pomeriggio invece Marta mi chiama per uscire.
Ci vediamo alle 18 e 30(considerare sempre i 10 min ordinari di ritardo) e facciamo un giro.
La accompagno al Perseo perchè doveva vedere una macchina fotografica,poi deviazione a casa mia per liberare i miei genitori che avevo intelligentemente chiuso dentro (dovrei mostrarvi la planimetria della casa per farvi capire come ciò è possibile)e ritorniamo di nuovo al Perseo.
Gira e rigira..chiacchiera e chiacchiera..il tempo passa(avremo fatto il giro della città almeno cinque volte)...ma prima di tornare dovevamo aspettare la mamma di marta(che tra l'altro chiamava in continuazione)perchè era andata dal meccanico.
Allora nell'attesa marta decide di accompagnarmi a casa(tanto la mamma sarebbe venuta a prenderla proprio sotto casa mia sisi)
Sotto casa le propongo di entrare e lei accetta dichiarandosi assetata..entriamo e davanti a noi si apre uno scenario suggestivo..un percorso di candele lungo tutte le scale!
Io seguo le candele..marta segue me (dimenticandosi improvvisamente del bicchier d'acqua) e per la casa si diffonde una melodia irlandese*_*
A questo punto io seguo inevitabilmente la musica irlandese e le candele..e ..giunte in terrazzo...TA-DAMM!!! Ecco che mi avevano fatto una sorpresa!!!!=)
Sono state davvero carine..avevano creato un'atmosfera bellissima^^
E poi mia mamma ha portato la cena per tutte e siamo state in compagnia!
Altro momento memorabile della serata sono state le esibizioni di marta,mariachiara e valentina che si sono cimentate nei balli del villaggio -.- omg
"le mille bolle le mille bolle blu!"XD "Hei!!"(in versione fomentata..il che è da sottolineare)
Insomma..non posso fare altro che ringraziarle per avermi regalato questa serata!!
Piccolo particolare:la redattrice di RTR era la mamma di Valentina XD
e hanno partecipato anche i cuginetti che il giorno prima si erano spacciati per pazienti chiedendo il numero di mia mamma! lol
uh°_° teoricamente volevo raccontare del soggiorno di Diiboo ma mi sa che ci vuole un intervento solo per quello!
Stamattina ho ricevuto un bellissimo biglietto da parte sua=)
sarà per la prossima
..E tra qualche giorno c'è...il mio debutto teatrale(sisi)°_° brrrr
Un saluto a tutti
la vostra streghetta diciottenne*
libera
Profumo d’Estate. Ricordi d’infanzia. In questi giorni sembra che il tempo si dilati ed io,come sempre,mi rifiuto di organizzare il mio spazio,galleggio tra pensieri irrisolti. La scuola si è conclusa,Il saggio è andato bene(tralasciando le varie rivolte dei miei capelli) ed ora,dopo un piacevole incontro familiare, mi ricarico di ozio.
Quella sera ho ballato senza pensarci,solamente riempedomi di musica..ed è questo il bello della danza a mio parere..il trasporto,il non concentrarsi sui passi ma,al contrario,sorpassare gli errori,lasciarsi alle spalle tutto,perfino se stessi. Sul palco non c’ero. Ero frantumata,molteplice,istinto primordiale. Ogni volta che si danza è come se si crea qualcosa,se si assiste ad una nascita, ad un fluire continuo della vita e della morte.Il corpo si libera,la mente si svuota,i passi e le note plasmano emozioni sempre diverse. E’ questo la danza per me…qualcosa che non posso controllare,qualcosa di profondo e che mi accompagna sempre,per poi esplodere in date occasioni,qualcosa di così naturale da essere difficilmente comprensibile. ........ Ed ora la notte mi sussurra qualcosa di nuovo,ma io non ho voglia di ascoltarla. (Questo intervento non ha né capo né coda°_°cmq) …In ogni caso… Vorrei solo essere un’po’ più libera dalle costrizioni invisibili che ogni giorno mi creo,libera dalle paure e dai giudizi,libera di rivolgere gli occhi al sole. Libera come sul palco,quando le luci si accendono e si danza.
__--**^°^**--__WELCOME TO MY BLOG__--**^°^**--__ Sei capitato nel bizzarro mondo di colei che ti sta dando il benvenuto^^ Questo spazio è dedicato a te...chiunque tu sia...per scrivere commenti,considerazioni o più semplicemente tutto quello che ti passa per la testa! Non mi dilungo oltre raccomandando di usarlo.....fallo esclusivamente se ti va!
**Gwenhwyfar**
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